checklist da valigia per l’estate 2013

Torniamo alle vecchie passioni. Ho letto in giro che c’è chi già sta andando in vacanza e ho approntato al volo una checklist da valigia, sia mai che partiate sguarniti e vi ritroviate in aeroporto con l’espressione della madre di Kevin. Si tratta di una checklist pigliatutto idonea per qualsiasi destinazione, inclusa la piscina comunale di Poirino, che in questo blog non si fanno discriminazioni.

PS Se ho dimenticato qualcosa di essenziale ditemelo; se vi serve una mano per scegliere, vi accompagno purché mi facciate strisciare la carta di credito, grazie.

DONNE

1. shorts. Per provare l’ebbrezza di stare un po’ in braghe di tela, senza vergognarsene.

shorts

Rossi-Mango, bianchi-Tommy Hilfiger, blu-Benetton

2. verde. Per non smarrire la speranza, maledetta stronza che non muore mai mentre io vorrei dormire.

verde

Sneakers-Converse, bikini-Mouille

3. espadrillas. Per guardare dal basso verso l’alto, o verso l’altro.

espadrillas

Stringate-Asos, righine-Jessie, colorate-Little Marcel

4. crochet. Per concedersi il lusso di essere retro, vintage e vivaddio, anche VECCHIE.

crochet

ballerine-Juicy Couture, collana-Orelia, minidress-Pepe Jeans

5. maxigonna à la Jo March. Per emanciparsi, scrivere racconti e trovare un professor Bhaer o Bauer che dir si voglia.

maxigonna

Arancio-Mint&Berry, antracite-Gat Rimon Alek, cipria-American Apparel, ottanio-OVS

UOMINI

1. barba. Non per avere più carisma e sintomatico mistero, ma per recuperare la semplicità Neanderthaliana.

barba

Dall’alto a sinistra, in senso orario: Jake Gyllenhaal, Jude Law, Ben Affleck, Ryan Gosling

2. scarpe stringate. Stringate, appunto, per smettere di parlarsi addosso.

stringate

Antracite-Gola, bianche-Camper, bicolor-Superga

3. tracolla. Per provare l’ebbrezza dell’indipendenza.

tracolla

Bblu/gialla/bordeaux-Asos, nera fatta con camere d’aria di biciclette-Mnmur

4. espadrillas. Rasoterra, per stare coi piedi ben radicati alle cose vere.

espadrillas

Bianche-Camper, ecru-Castañer, carta da zucchero-Havaianas

5. camouflage. Perchè la vita è ‘n’avventura, fà paura, è ‘na battaja, cade pure chi nun sbaja, la vita è ‘na scommessa, appena fatta l’hai già persa, la vita è ‘na guera, ma pure se ‘n faccia te sputa rimane degna sempre d’esse vissuta.

camouflage

Shorts-Abercrombie&Fitch, zaino-Eastpack, cap-Carhartt

to-do list, wishlist e checklist

Spesso mi sono interrogata sul mio amore per le to-do list e mi sono data risposte mediamente soddisfacenti e tutte vere. Tendo a dimenticarmi continuamente le cose, specialmente i compiti prosaici (quelli che dovrebbero essere svolti dal mio staff e che ancora provvisoriamente faccio io: la spesa, pagare i conti, fare gli auguri alle persone di cui non m’importa). Puntualmente mi stizzisco se, trovandomi in difetto o in ritardo, mi espongo al rischio che qualcuno mi solleciti o pretenda spiegazioni. Viste così, le liste servono a compensare il meccanismo di rimozione e a limitare la frustrazione.

Ma la lista rimane uno dei gesti più apotropaici del mondo. L’ho capito leggendo “Il declino dell’impero Whiting” (nonostante l’orribile titolo italiano, premio Pulitzer 2oo2), in cui un’anziana capofamiglia affrontava egregiamente situazioni difficili: scomponendo il macroproblema in microproblemi e risolvendoli poi uno per volta.

Battezzi la rogna, le assegni un punteggio di priorità,  la riduci ad una riga del tuo elenco puntato. La uccidi con un bullet, insomma. Gestisci la complessità e non ti fai intimorire dal sovraccarico.

Poco più di un anno fa, una mia ex collega mi raccontò che lei, al termine di una storia malata, s’impose di fare una lista delle cose che desiderava dalla sua prossima storia. Ma com’è che non mi era mai venuta in mente una idea così bella? Forza, quando si esce dall’ufficio che io devo andare a casa a compilare la mia wishlist?

Pictures

come al solito, mi sono fatta prendere la mano

Chi poteva prevedere che l’avrei ritrovata oggi? Che l’avrei ripercorsa a mo’ di checklist? Che mi sarei messa a frignare come un agnello il sabato di Pasqua? Ma se l’avessi previsto, avrei frenato l’entusiasmo e avrei compilato una shopping list qui.

PS L’amica in questione, grazie alla lista, s’innamorò in poco tempo di un ragazzo magnifico da cui ha appena avuto una bambina. Stanno tutti e tre bene.